Lo sviluppo nel bambino, seguire i suoi tempi
di Marina GalatiotoMamma e papà sono sempre molto orgogliosi dei loro piccoli, specialmente quando arriva il primo figlio e attendono con ansia i progressi del bambino, fieri di poter die che ha camminato prima degli, altri che ha sorriso a due giorni dalla nascita e cose di questo tipo.
I miei figli sono ormai grandi eppure continuo ad essere orgogliosa di loro come il primo giorno! A parte pensarlo io credo sia anche importantissimo dirlo, a loro prima di tutti, ma a parte questo i genitori spingono i propri figli per fare che raggiungano prima i loro “obiettivi“.
Insomma, spingerlo ad usare il vasino prima che sia pronto, ad esempio, oppure ripetergli le parole instancabilmente per farlo parlare, o dirigerlo in modo che il suo sviluppo sia “precoce”. Ogni bambino ha i suoi tempi, lo dicono tutti i più grandi specialisti.
Sono particolarmente “affezionata” al pensiero di Maria Montessori, pedagogista, che ha scritto libri stupendi sull’educazione e la crescita dei figli. Per altro anche nelle sue scuole si utilizza un sistema che tiene in considerazione lo sviluppo e le capacità individuali di ogni bambino.
Il sistema funziona molto bene, l’obiettivo è rendere il bambino un adulto autosufficiente, in grado di occuparsi sè, ovviamente un passaettino alla volta. Conoscete il pensiero di questa grande donna nata nel 1870 e che ha precorso i tempi?









