Come vedono i neonati? Evoluzione della vista dal grembo materno ai 12 mesi
di Teresa Barone
I neonati sono in grado di vedere già alla nascita, anzi anche prima. È stato infatti dimostrato che un feto di otto mesi riesce a percepire una luce che proviene da fuori, alla quale reagisce con il movimento delle palpebre. La vista, da questo momento in poi, si sviluppa in linea con le necessità del piccolo permettendogli di mettere a fuoco ciò che gli serve in quel momento.
A 15 giorni circa, il bebè percepisce gli oggetti fino a una distanza di 25-30 centimetri:in pratica vede il viso della mamma e del papà, che lo proteggono, lo curano e lo nutrono, soddisfando le sue uniche esigenze. Distingue la luce dal buio ma non i colori, infatti vede tutto in bianco e nero.
A 1 mese di vita ci sono già notevoli cambiamenti, gli oggetti iniziano a mostrarsi a colori e il piccolo riesce a seguirne il movimento, anche se per tempi molto brevi. È il periodo della giostrina delle api che gira sopra la culla, grande attrattiva per la maggior parte dei neonati.
A 2-3 mesi la capacità di vedere si sviluppa ancora di più, questa volta grazie a una importante conquista: il bambino è infatti in grado di ruotare la testa e ciò gli serve per osservare il movimento degli oggetti e delle persone.
A 4-6 mesi il piccolo riesce a focalizzare anche fino a un paio di metri di distanza, sebbene per lo più oggetti e persone non in movimento. A questa età i colori accesi lo attirano moltissimo, come le luci e i contrasti forti.
A 7-9 mesi la coordinazione tra gli occhi e le mani gli permette di prendere da solo le cose vicine che desidera guardare meglio.
A 10-12 mesi vede ormai tridimensionalmente, percependo la profondità. È l’età in cui inizia a muoversi da solo gattonando e camminando, andando alla scoperta dello spazio e degli oggetti che non hanno più una sola faccia ma più lati da osservare.








