Parlare ai neonati con parole vere
di Silvia Rossi
Quanto ci viene spontaneo, nel parlare con un bambino molto piccolo, imitarlo nel suo “gergo” con paroline strane dal significato indecifrabile eppure associato a qualcosa di specifico nella mente e nella realtà del piccolino? Ripetiamo le sue parole come le pronuncia lui tra il divertimento e il falso convincimento di entrare così nel loro mondo…
Un’interessante ricerca ha rilevato che tale comportamento è sbagliato: i bambini saranno più intelligenti se, sin dalle prime fasi della loro vita, parliamo con loro utilizzando parole vere e ben pronunciate. Lo studio è stato condotto dalla Nortwestern University, nell’Illinois, ed è stato pubblicato sulla rivista ‘Child Development’.
Sembra che la mente dei bambini piccolissimi ha maggiori risposte dale parole risultando esse più efficaci di altri suoni, compresa la musica.
La ricerca è stata condotta su 50 bambini di tre mesi mostrando loro delle immagini raffiguranti pesci, accompagnate dalla parola “pesce” oppure da un semplice suono. Quando ai piccoli sono state mostrate immagini diverse insieme a quelle già viste dei pesci, misurando il tempo di osservazione delle figure, i ricercatori hanno constatato che i bambini che avevano visto l’immagine associata alla parola mostravano maggiore capacità di catalogare le immagini rispetto ai bambini che avevano ascoltato solo dei suoni.
Gli studiosi hanno affermato che i risultati di tale studio sono davvero sorprendenti e “mostrano che già a tre mesi le parole esercitano un’influenza speciale, supportando la capacità di formare delle categorie”.








